Lunedì 20 Novembre 2017
   
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Discarica Montefreddo, bando di gara per la messa in sicurezza

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Dagli ultimi dati ufficiali acquisiti presso gli uffici della Commissione europea, in Italia ci sono ancora 146 discariche irregolari da bonificare o da chiudere perché costituiscono un grave rischio per la salute umana e l’ambiente. Di queste, 44 sono sottoposte ad una procedura d’infrazione Ue, che pochi giorni fa ha portato la Commissione a deferire l’Italia alla Corte di giustizia, e per le altre 102 è già in corso il pagamento di una sanzione sancita dalla Corte di giustizia a dicembre 2014. Pertanto, per le 102 discariche già in multa, l’Italia sta pagando circa 40 milioni di euro all’anno, in quanto le sanzioni equivalgono a 200mila euro ogni sei mesi per le discariche non contenenti rifiuti pericolosi e 400mila euro ogni sei mesi per le discariche con rifiuti pericolosi.

Una di queste si trova a Santeramo, in via Montefreddo e, su di essa, pende una procedura di infrazione avviata dalla Commissione Europea. Una procedura periodica che terminerà solo ad avvenuta bonifica dell’area.

 

Sullo stato dell’arte si era interrogato il Movimento Cinque Stelle regionale e di Santeramo.


“Nel novembre 2012 la Regione Puglia – queste le parole di Conca, consigliere regionale - ha concesso al comune di Santeramo la somma di 600mila euro per i lavori di bonifica della discarica, ma solo nel marzo 2015 è stato approvato il Piano di Caratterizzazione. Nella nostra lettera chiediamo al sindaco di conoscere lo stato di avanzamento dei lavori, affidati nel giugno 2015 alla SONDAG S.R.L., e procedere con urgenza al fine di evitare ulteriori sanzioni.”


Una missiva furiosa determinata dalla previsione del diritto di rivalsa nei confronti delle amministrazioni inadempienti e il lassismo dell’ex amministrazione D’Ambrosio.

Amministrazione che seppure lenta nel procedere, a causa degli annosi cavilli burocratici e nella scarsità di risorse è riuscita a reperire i fondi necessari per la messa in sicurezza della discarica.

Operazione oggi messa a bando per un importo di circa 96.000. Oggetto del bando, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, è “l’affidamento dei servizi  tecnici di architettura e ingegneria per redazione del progetto definitivo ed esecutivo,  per   direzione   lavori,   misure   e   contabilita'   e coordinamento della sicurezza in CSP  e  CSE,  e  per  redazione  del certificato di regolare esecuzione, relativi all'intervento di  messa in sicurezza permanente attraverso copertura superficiale (capping) e opere  complementari  dell'ex   discarica   comunale   in   localita' Montefreddo.”

Un bando di gara destinato alla mera messa in sicurezza della zona.

La tematica relativa alla bonifica delle aree contaminate è regolata in Italia dal D.M 471/99, attuativo del D.lg. 22/97 (Decreto Ronchi), che disciplina in modo organico e sistematico tutta la tematica relativa alla gestione dei rifiuti.

Secondo il D.M. una prima classificazione degli interventi di risanamento distingue tra bonifica e messa in sicurezza.

Per bonifica si intende “l’insieme degli interventi atti a eliminare le fonti d’inquinamento e le sostanze inquinanti, o a ridurne la concentrazione a livelli inferiori di quelli massimi previsti per legge” (D.M. 471). Consente quindi il recupero e il ripristino dell’area contaminata, che potrà essere nuovamente fruibile.

La messa in sicurezza al contrario non è finalizzata alla rimozione degli inquinanti ma solo al loro contenimento per evitarne l’ulteriore diffusione nell’ambiente. Applicata come misura d’urgenza nella necessità di limitare la contaminazione in attesa degli interventi di bonifica o, eventualmente, come misura definitiva, qualora non sia possibile attuare la bonifica per assenza di tecniche adatte alla rimozione degli inquinanti, o perché i costi di bonifica sono insostenibili. Si tratta perciò di una soluzione limite, che dovrebbe essere utilizzata il meno possibile e solo quando le altre ipotesi di lavoro sono state scartate.

 

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